Az. Agr. Simonini Fausto Maso Cengi

Frutta e verdure di stagione e produzione di vini quali Lagrein, Marzemino, Gewurztraminer

Azienda agricola a conduzione familiare, nata dall’incontro di due giovani imprenditori agricoli, negli anni ’80. Da allora l’azienda si è ampliata, partendo dalla produzione di mele a residuo zero prima, certificate bio poi, e dalla produzione di uve per la vinificazione di vino sfuso, arrivando alla realtà odierna con l’azienda composta da vigneto, frutteto e orto, tutto certificato bio. All’interno del centro aziendale è presente un laboratorio per la trasformazione dei propri prodotti agricoli, per ottenere mele secche, confetture, succhi, e altri prodotti tradizionalmente trentini come sciroppo di sambuco e crauti.

MdT Verona MdT Sommacampagna
Mercato della Terra
 
Unità misura Q.tà
 
S = Prodotto stagionale   A = Prodotto annuale;

Coltivazioni

Già dai primi anni ’90 l’azienda ricercava metodi più sostenibili rispetto all’agricoltura convenzionale o integrata. Le intenzioni si concretizzano del 1992 con l’entrata nel sistema di certificazione dell’agricoltura biologica.

Prodotti

Produciamo tutto l’anno frutta e verdura fresca di stagione. In base alle annate si producono lavorati con le eccedenze delle produzioni, all’interno del laboratorio aziendale. Coltiviamo svariate tipologie di verdure, come il cavolo fiolaro e la verza navona; sui nostri banchi potrete trovare anche erbe della raccolta spontanea e aromatiche. La frutta è presente dalla fine della primavera con fragole e ciliegie e prosegue con le prime mele estive, more, ribes, uva da tavola, le mele autunnali, nespole europee e kiwi. All’interno del maso è presente una cantina per la vinificazione dei vini quali Lagrein, Marzemino, Gewurtztraminer ed altri tipici del territorio.

Cerificazioni

Certificazione BIO

Sistema colturale

Seguendo i metodi dell’agricoltura biologica ci avvaliamo del calendario biodinamico della Thun.


Ricette

Strudel di mele / Apfelstrudel

Per la pasta:

  • 250 gr di farina
  • Un uovo, una presa di sale, 2 cucchiai di olio, ca. mezzo bicchiere di acqua

Per il ripieno

  • 2 kg di mele
  • 150 g di pan grattato
  • 150 g di burro
  • 80-100 g di zucchero
  • Cannella, scorza di limone
  • 50 g di uva sultanina
  • 50 g di pinoli
  • 100 g di burro liquefatto per ungere la sfoglia

Setacciare la farina sul piano di lavoro e, con l’aiuto di una mano sola, mescolarla con l’uovo, il sale e l’olio.
Con l’altra mano aggiungere a poco a poco acqua quanto basta per dare alla pasta la giusta consistenza. Lavorare quindi la pasta vigorosamente finché sarà liscia ed elastica. Formarne una palla ed ungerla di olio. Lasciare riposare per mezz’ora. Nel frattempo sbucciare le mele, togliere il torsolo e tagliarle a fette sottili. Tostare il pan grattato nel burro. Stendere con il mattarello la pasta su di un canovaccio infarinato, prenderla da sotto con le mani e, cominciando dal centro, tirarla in lungo, finché la sfoglia risulti sottile come un foglio di carta: attenzione a non romperla! Ungere con una parte del burro liquefatto.
Cospargere 2/3 della sfoglia con il pangrattato, distribuirvi le mele, cospargere di zucchero, cannella in polvere, scorza di limone, uva sultanina e pinoli. Ora lo Strudel viene arrotolato, alzando il canovaccio dal lato con il ripieno. Porre lo Strudel sulla teglia del forno o in un’altra teglia imburrata ungerlo con il burro rimanente e metterlo in forno a 220 °C per mezz’ora.
Cospargere di zucchero a velo e servire ancora tiepido. Molto gustoso se accompagnato da panna semimontata. 

Da “La cucina nelle dolomiti” di Annaliese Kompatscher edizioni Athesia 

 


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